Clienti consapevoli, capricciosi, esigenti. Una concorrenza che arriva da ogni parte del mondo. Decisioni che si prendono alla velocità di un clic.
Il mondo in cui si muovono le aziende oggi è molto diverso da un tempo (nemmeno tanto lontano), eppure tante stentano ancora a rendersene conto ed ammettere che è ora di cambiare.
Che non è usare i social network.
O rifare il sito perché sia responsive o mobile friendly.
Significa accettare che i mercati sono conversazioni, e che è in queste che devono potersi inserire per fare la differenza, per non essere il solito “leader di mercato” che ha a cuore il proprio cliente e la qualità dei suoi prodotti.

Anche le parole che usiamo per descriverci, oggi, hanno un peso enorme, e sono un punto di accesso per il mercato che da esse decide se chiamare noi o il nostro concorrente.
Creare un piano di comunicazione strategica significa scavare a fondo nel Perché dell’azienda, mettere in discussione le nostre credenze e indagare, invece, quelle dei nostri clienti: per ampliare la domanda, aumentare il legame con i nostri clienti e scoprire dove e come innovare i nostri prodotti o servizi.

La consulenza ha come obiettivo quello di identificare un‘identità ed un posizionamento netti, definire qual è la storia che l’azienda racconta e con quale tono e stile di voce farlo; creare un piano di contenuti coerenti e utilizzabili su qualsiasi piattaforma e formato, coinvolgere manager e dipendenti nella focalizzazione del proprio target e degli obiettivi di business e di comunicazione.

Tutto questo sia nel caso in cui sia presente una risorsa interna dedicata alla comunicazione digitale, o che si intenda affidarla ad un’agenzia interna.

Principali strumenti
utilizzati

Golden Circle

Il Golden Circle è uno schema teorizzato da Simon Sinek che aiuta le aziende a definire il Perché della loro attività, oltre al Come che li differenzia rispetto alla concorrenza. Una comunicazione efficace, infatti, parte dall’interno per far sì che si venga percepiti come brand e non come una semplice commodity.

Buyer Persona e Business Avatar

Pensiamo di sapere tutto dei nostri Clienti, ma raramente ci mettiamo davvero nei loro panni. Le Buyer Personas sono un profilo immaginario delle tipologie principali dei nostri Clienti target che li descrivono nei dettagli tratteggiandone anche le paure, gli obiettivi e i principali bisogni. Nello stesso modo si cerca di definire la propria azienda come se fosse una persona, per darle caratteristiche che vanno oltre i semplici prodotti.

Customer Journey Mapping

Disegnare il processo di acquisto del Cliente in tutte le sue fasi (prima, durante e dopo) cercando di definire i momenti di maggiore criticità e i touchpoint nei quali entra in contatto con la nostra azienda. È l’occasione per semplificare e migliorare il nostro sistema.

Design Thinking

Un approccio innovativo al problem solving, che parte da analisi qualitative (ricerche etnografiche e interviste) e quantitative per rendere meno impredicibile il successo delle innovazioni di processo e di prodotto.

Blue Ocean Strategy

È un framework in 7 step che permette alle aziende di ampliare il mercato oltre i confini della domanda e individuare spazi privi di concorrenza. Un modo per analizzare profondamente la nostra strategia e trovare nuovi spunti di innovazione.

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